È la parte finale dove viene convogliato e conservato il ranno.
è il vano dove viene adagiata la cenere in attesa di colarvi sopra l’acqua calda.
chiude sia il cilindro della cenere, sia la coppa del ranno.
serve a far si che scenda nella coppa solo il ranno separato dalla cenere.
Lo dice la parola. È il supporto del filtro.
Il metodo che veniva usato dalle nostre nonne era empirico, basato sull’esperienza e sulla considerazione volta, volta delle esigenze. Noi abbiamo reinterpretato il procedimento con l’introduzione di questi elementi componibili e dato una indicazione generale di utilizzo delle quantità. Sta a voi prendere dimestichezza con l’ausilio. Basta porre un po’ di pazienza inizialmente e poi vi accorgerete che verrà tutto automatico.
Questa versione della Rannottiera è realizzata con la tecnica delle prototipazione in stampa 3D
CON L’ESTRUSIONE PROGRAMMATA IN DIGITALE DI POLIMERI ADATTI ALLA SOLLECITAZIONE DELLE ALTE TEMPERATURE.
La Rannottiera è un ausilio domestico che è nato dall’esigenza di utilizzare un detergente naturale ed ecologico, attraverso i principi usati un tempo per ottenere un prodotto detergente universale e cioè il ranno. Il primo problema da risolvere per ottenere in casa il ranno era avere gli strumenti adatti ad una casa moderna, per riutilizzare la cenere come facevano le nostre nonne con mezzi più rudimentali. Quindi è emersa l’esigenza di riunire in un gruppo versatile, maneggevole ed impilabile recipienti che potessero essere messi anche in frigo per conservare il ranno il più possibile. Per questo ho ideato con l’aiuto di un progettista in 3D, Diego Pasini, un modello componibile di contenitori e filtraggio, idoneo a produrre e conservare il ranno in casa. Inizialmente ho provato a produrre il ranno con filtri, setacci, contenitori, imbuti ecc.. poi ho realizzato dei bozzetti per un lavoro più comodo ed elegante. Infine ho mostrato i disegni a Diego che mi ha realizzato i prototipi.
Mobirise.com